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#thelma_winery

TERRENO E FRUTTI

Selezione, colture e vigneto

Manera in Vigna

Uve mature, profumate e ricche di tradizione costituiscono la base per ottenere vini di qualità e di varietà, nelle diverse selezioni: bianchi, rossi, rosati, leggeri e strutturati, da bere giovani o invecchiati, fermi o frizzanti.

La qualità della vigna è poi determinata dalle migliori condizioni del “terroir” un termine forse può risultare un pò tecnico ma che ci aiuta a riconoscere la zona dove la combinazione tra clima, terreno e tecniche colturali determinano peculiarità produttive di un vino. Sicuramente siamo più abituati a cercare i simboli e i sinonimi di garanzia sulle etichette in bottiglia, dove le sigle, D.O.C.G., D.O.C., e I.G.T. in Italia, ci riportano ai luoghi della cantina o al metodo e alle tradizioni del produttore.

Le vigne Manera sono curate da generazioni nel territorio veneto, la Castellana che si estende tra le colline di Asolo e la pianura veneziana in un luogo ricco di storia poco fuori le mura del centro storico di Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso.

Dal vigneto alla cantina è il racconto di un percorso ricco di piccole attenzioni, dettagli e metodi rigorosi che vorremmo far arrivare direttamente, a mano, a casa tua conservandone la tradizione, i profumi, i sentori e i sapori della nostra terra.

Fratelli Manera, Mauro, Andrea e Alessandro.

Fratelli Manera, Mauro, Andrea e Alessandro.

Tradizione enologica in vigna

La macro zona e le uve tipiche

Il Veneto è la regione vitivinicola più estesa e produttiva del nostro paese, nella quale si possono distinguere alcune macro zone principali: il Veronese, che si mette in luce con i Vini Bardolino, Valpolicella e Soave; il Vicentino con i Vini di Gambellara e i Colli Berici; il Padovano con i Colli Euganei; la zona di Venezia con il Lison; il Trevigiano con i Vini del Piave e le numerose versioni di Prosecco.

La tradizione enologica veneta risale agli Etruschi e si sviluppa grazie alle potenti politiche commerciali della Serenissima Repubblica di Venezia giungendo al suo pieno sviluppo nel ‘500.

Fu il primo decennio del 1700, il periodo più significativo, che portò il territorio a crescere le specie che conosciamo oggi in Italia e che si attestano autorevolmente in posizioni di rilievo anche nei mercati internazionali.
Successivamente fenomeni naturali misero a dura prova larga parte delle zone coltivate, Oidio, Peronospora e Filossera dimensionarono in modo disastroso la ricchezza vitivinicola veneta tanto da imporre ai vignaioli di importare alcune specie provenienti dalla Francia e da altri paesi d’Europa per rinforzare le pochissime varietà tipiche rimaste in salute dopo l’epidemia della Filossera.

La Marca Trevigiana è un territorio ampiamente riconosciuto per la viticoltura ed elegge protagonista la coltivazione della Glera, l’uva impiegata per la produzione del Prosecco. Possiamo distinguere zone diverse di produzione del Prosecco, due zone DOCG, Conegliano-Valdobbiadene e Asolo-Montello, e la zona DOC di Treviso. Ma oltre al Prosecco, sono state recuperate e vengono mantenute aree a vitigni antichi e locali come il Refosco a peduncolo rosso, la Recantina e l’Incrocio Manzoni 6.0.13. Unite a queste si contano anche altre numerose varietà che si esprimono sul mercato con risultati di grande interesse.

L’area del Piave, tradizionalmente, produce Raboso e Incrocio Manzoni oltre a tagli bordolesi a base Cabernet e Merlot, anche se non manca in questa zona la coltivazione della Glera.

Nel Montello trovano dimora raffinati tagli bordolesi e nelle zone più elevate, sempre la Glera. Tra i Colli di Asolo, più conosciuti per il Prosecco, si producono da sempre Cabernet e Merlot molto eleganti.
E sempre tra l’Asolano e il Montello, trova spazio in misura limitata, ma crescente, un vitigno a bacca rossa che sembra vivere una nuova vita: la Recantina IGT.

UVE RECANTINA

Nel vigneto dell’azienda vitivinicola Manera oggi troviamo questa varietà autoctona antica che è resistita alla storica crisi naturale della Filossera e di cui si trovano documentazioni risalenti al 1600.
Le uve Recantina IGT sono oggi uno dei punti di prestigio dell’intera produzione dell’azienda, sono coltivate in pochi ettari di terreno e sono figlie di vignaioli che vinificano con passione e metodi tradizionali una varietà che rischia altrimenti di essere dimenticata.

Il vitigno Recantina IGT Veneto è autoctono della zona asolana, nel trevigiano, e tramanda ad ogni sua maturazione i sapori della tradizione enologica di un territorio con esperienza e conoscenze antiche.
Dalla vigna si riconosce per la sua foglia grande, verde denso, poco frastagliata e quasi rotonda e poi da un grappolo medio, compatto, composto da acini grandi, rotondi e blu scuro. In cantina lo troviamo in bottiglia classica, vestito con un’etichetta chiara perlata, bianco avorio, con il nome Recantina IGT Veneto e alla mescita si presenta rosso molto intenso, un rosso rubino con riflessi violacei.

E infine porta con sé sentori all’olfatto e al gusto di frutta rossa, ciliegia e violetta che si ricordano nel sapore con note morbide e fresche dove spiccano accenni balsamici di eucalipto.

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